MANNEQUIN – IL CORPO DELLA MODA
di Antonietta Bonanno @MyVintageCurves
Se avete intenzione di passare qualche giorno a Parigi prima del 19 maggio vi consiglio di visitare alla Cité de la Mode et du Design la mostra Mannequin – le corps de la mode, presentata dal Musée de la Mode de la Ville de Paris altrimenti noto come Musée Galliera. Dal 16 febbraio 2013 in questa rassegna curata da Sylvie Lécallier sono esposti sagome, manichini e busti usati quasi 200 anni fa, fino alle immagini scattate dai più grandi fotografi di moda del mondo. Ne cito solo alcuni, i cui nomi fanno ormai parte, e a buon diritto, della storia della fotografia mondiale: Helmut Newton, .Irving Penn, Richard Avedon, Corinne Day, Juergen Teller e Guy Bourdin.
La mostra si pone come obiettivo quello di analizzare la figura della mannequin e il ruolo che nel corso della storia della moda questa ha ricoperto. E’ l’occasione per un approfondimento non solo dell’approccio dei grandi stilisti, dei fotografi e del pubblico agli abiti, ma anche un’analisi della percezione del corpo della donna visto attraverso il tempo. La modella diventa dunque simbolo del corpo femminile.
E’ interessante constatare come il percorso per arrivare alle modelle di oggi parta da strutture di vimini senza testa, che simulavano il corpo femminile in maniera puramente strumentale. Negli atelier parigini di fine Ottocento anche le modelle in carne ed ossa venivano usate alla stregua di corpi inanimati sui quali cucire addosso gli abiti.
Si deve forse a Coco Chanel il primo tentativo di usare la modella come incarnazione di bellezza capace non solo di indossare un abito, ma di valorizzarlo agli occhi delle donne interessate ad acquistarlo.
Pare che in una discussione con Marcel Vertes storico autore di Vogue negli anni trenta e quaranta nonché pittore, scenografo e costumista da Oscar per il film Moulin Rouge del 1952 Coco, parlando delle sue modelle dicesse che le pagava perché le altre donne le invidiassero.
Una grande intuizione se si pensa che questa frase veniva pronunciata 40 anni prima del fenomeno delle top model degli anni 90, bellissime, dalla forte personalità, tanto famose da oscurare persino gli abiti che indossavano!
Commento all'articolo