Schumi verso lento risveglio: Neurologo ,saranno tre mesi durissimi.
“In casi di questo genere la ripresa totale è quasi impossibile. Per una grave lesione all’emisfero sinistro del cervello si rischiano danni alla parola, alla comprensione e al movimento degli arti nella parte destra del corpo”. Lo spiega il neurologo Eugenio Parati, direttore del dipartimento Neuroscienze cliniche dell’istituto Besta di Milano, a proposito dell’incidente capitato a Michael Schumacher. “In casi come quello di Schumacher – sottolinea – il recupero dipende dalla localizzazione e dall’entità della lesione. Per ‘riarrangiare’ le aree cerebrali danneggiate ci può voler molto tempo, anche un anno, e pertanto le valutazioni sulla ripresa sono sempre a lungo termine. Bisognerà aspettare almeno tre mesi prima di avere un quadro attendibile sulle eventuali conseguenze”.
“I sedativi somministrati a Michael sono da pochi giorni in diminuzione al fine di iniziare un processo di risveglio che potrebbe durare a lungo”. Lo comunica Sabine Kehm, manager di Michael Schumacher, ricoverato in coma all’ospedale di Grenoble dopo un grave incidente sugli sci.
L’Equipe, che ieri aveva anticipato il processo di risveglio, scrive oggi che l’ex pilota “sbatte le palpebre”
Secondo il quotidiano francese non sarebbe più in pericolo di vita. L’Equipe, che ieri aveva anticipato il processo di risveglio dal coma, cita fonti dell’ospedale di Grenoble dove l’ex pilota di Formula 1 è stato ricoverato dopo l’incidente di sci. Per gli specialisti intervistati da L’Equipe, “l’apertura degli occhi è un classico segnale di risveglio” dal coma.
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