Cannes 2014. Asia Argento al Festival con il suo film “Incompresa”, “Ma non è autobiografia”.
Asia Argento non ci sta a ridurre tutto all’autobiografia, alla curiosità un po’ morbosa di scoprire gli altarini di una famiglia famosa. “Come diceva Fellini, la perla è l’autobiografia dell’ostrica, ma il mio film non è una terapia e se avessi voluto parlare dei miei genitori avrei fatto un documentario”.
L’autrice è al Festival di Cannes, sezione Un Certain Regard, con “Incompresa”, la sua terza regia dopo “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” e “Scarlet Diva”.
Il film, scritto con Barbara Alberti, è la storia di Aria (Giulia Salerno), una ragazzina di 9 anni sballottata da una parte all’altra di Roma dalle liti sempre più violente dei genitori che infatti finiscono per separarsi.
La madre (Charlotte Gaisnbourg) è una pianista di scarso successo che si dà molto da fare con gli uomini, il padre (Gabriel Garko) è un attore molto vanesio ed estremamente superstizioso.
Dopo la separazione lui va a vivere con la primogenita Lucrezia, la sua prediletta, in un appartamento rosa come una bomboniera. Aria ha altre due sorelle, Donatina e Angelica. Con nessuna va particolarmente d’accordo, si sente la meno amata di tutte, spesso combina qualche pasticcio. È bravissima a scuola ma i compagni la vedono come un marziano perché figlia di gente famosa, un po’ la invidiano. C’è solo un coetaneo innamorato di lei, ma naturalmente è il più tonto e sfigato di tutti, quello cicciottello che tutti prendono in giro. E anche la sua inseparabile amica del cuore finisce per tradirla. Aria si consola con un gatto nero che la segue dentro una gabbietta nei suoi frequenti traslochi da una casa all’altra.
“Incompresa” – come dice la regista, che a Cannes è arrivata con un look molto maschile, capelli corti e giubbotto di pelle nera – è un romanzo di formazione al contrario in cui sono soprattutto gli adulti che hanno bisogno di essere formati”.
Il titolo è ispirato a un famoso film di “Luigi Comencini”, un film che ha strappato tante lacrime. “Quando lo vidi da bambina piansi tantissimo, esprime bene la ferita universale dell’infanzia, una cosa che sentiamo tutti”. Ma i parallelismi finiscono qui. “Lì il protagonista è un ragazzino rompipalle che richiede continue attenzioni, seppure negative, mentre Giulia cerca di cavarsela da sola, con la sua intelligenza. Gli adulti che la circondano sono troppo egocentrici per sostenerla e lei, diversamente dalle sorelle, non accetta di diventare il giocattolo dei suoi”.
Giulia è vittima dell’egoismo degli adulti, del loro narcisismo, come tanti bambini. “Essere incompresi da piccoli capita a tutti, anche coloro che sostengono di aver avuto un’infanzia perfetta, hanno subìto delle ingiustizie, ma forse rimettono in sesto i propri ricordi per evitare di ammetterlo.
Ci sono ingiustizie piccole e ingiustizie grandi, impossibili da superare per alcune persone, per questo la storia di “Incompresa” è una storia universale”, dice ancora Asia, che ha voluto la figlia Anna Lou, dodicenne, nel ruolo di una delle bambine, Donatina. “Veramente è stata lei a chiedermi di fare il film. Nei due mesi prima delle riprese tutti i bambini che avevo scelto passavano i week end con noi, così hanno formato un gruppo e ho potuto osservarli e modificare la sceneggiatura in base a quello che capivo di loro. La maggior parte dei bambini non aveva mai recitato. Per Anna Lou è stato tutto molto naturale. Lei è la quinta generazione che fa cinema nella mia famiglia, a partire dal mio trisnonno”.
Mentre sia, che compare in un piccolo cameo, non ha voluto un ruolo più grande per sé. “Non voglio più recitare, essere attrice non mi dà più soddisfazioni e non credo di essere brava. L’ho fatto per trent’anni ma solo perché mi ci sono trovata. Però mi è servito come scuola di regia lavorare con grandi registi”.
A Cannes per la seconda volta da regista, si sente di casa . “Qui ci sono i migliori film dell’anno. Stare qui è come aspettare un figlio e farlo nascere nel miglior ospedale del mondo. La prima volta sono venuta a 16 anni con “Le amiche del cuore” di Michele Placido, da allora non molto è cambiato”.
Prodotto da Wildside e Paradis con Rai Cinema e il sostegno della Regione Lazio e della Film Commission Torino Piemonte, “Incompresa” uscirà il 5 giugno con Good Films.
Commento all'articolo