Milan, Weah: “E’ uno scandalo, squadra da rifare”
La sconfitta rimediata contro l’Atletico Madrid al Vicente Calderon ha mandato su tutte le furie George Weah. L’ex attaccante liberiano, che ha indossato la maglia rossonera dal 1995 al 2000 vincendo due scudetti, non ha digerito la prestazione offerta dalla squadra di Seedorf nel ritorno degli ottavi di Champions League e spara a zero su Twitter: “Sono molto triste, se non sapete giocare cosa ci fate in campo – tuona l’ex Pallone d’oro -. E’ uno scandalo, bisogna finirla. Mi dispiace davvero per il Milan, ma io cambierei tutta la squadra e ricomincerei da zero. Di sicuro i giornali parleranno male di Seedorf anche se lui non ha colpe. Non è lui che sbaglia tattiche o formazioni, ma sono i giocatori che hanno la testa nei piedi e i piedi in testa”.
Weah non si ferma qui: “Adesso capisco le parole di Boban che diceva che i ragazzi di oggi non sono come eravamo noi. Adesso pensano solo ad avere una bella macchina, un bel salario e a essere tutti i giorni sui giornali. Mi ricordo i miei primi anni: pur essendo un giocatore professionista e facendo tanti gol, in Africa io non prendevo soldi ma a me non importava. A me interessava dormire con il pallone, mangiare con il pallone perché lui era il mio migliore amico, non il denaro o il lusso. Tutte stupidaggini, fate una cosa: se non sapete giocare, andate a casa e giocate con la PlayStation 4 che lì siete bravi”.
Lo sfogo è durissimo, ma quello di Weah arriva dal cuore: “Scusate, ma dovevo dire tutte queste cose – conclude -. Io sono stato un giocatore del Milan e grazie a loro ho vinto il Pallone d’oro e sono diventato Weah. Il Milan è la mia casa e la mia famiglia e un figlio difende sempre la sua famiglia”.
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