L’ora legale fa scoppiare il cuore, ‘boom’ di infarti il lunedì successivo: +25%
Spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora, cosa che avverrà fra sabato e domenica, può modificare la tempistica con cui si verificano gli attacchi cardiaci nella settimana successiva a questi cambiamenti di orario. E secondo una mega-ricerca che sarà presentata al meeting dell’American College of Cardiology (Acc) di Washington, c’è un aumento di ben il 25% nel numero di infarti che si verificano il lunedì dopo il cambio d’ora rispetto a tutti gli altri lunedì dell’anno. CALO CON L’ORA SOLARE – Un trend, assicurano gli studiosi della University of Colorado di Denver, che permane e si verifica anche all’opposto: hanno rilevato un calo del 21% nel numero di attacchi di cuore il martedì dopo il ritorno all’ora solare, in autunno, quando guadagniamo un’ora di riposo. GLI ESPERTI – Gli esperti sanno che, storicamente, gli attacchi di cuore si verificano più spesso il lunedì mattina. Ma Amneet Sandhu, autore principale dello studio, spiega che analizzando i lunedì ‘normali’ la variazione non è risultata così significativa. Invece, quando ha confrontato con il suo team i ricoveri da un database di ospedali non federali del Michigan, nel corso dei lunedì prima dell’arrivo dell’ora legale e in quelli subito successivi, per quattro anni consecutivi, è emerso un aumento del 34% degli infarti in una settimana rispetto all’altra: in media si sono verificati 93 eventi il primo lunedì e 125 il secondo, per l’intera durata dello studio. Hanno così calcolato che, rispetto a tutti gli altri lunedì dell’anno, il 31 marzo prossimo, ad esempio, porterà con sé un quarto in più di persone negli ospedali. LA TEORIA – Gli scienziati hanno un teoria per spiegare questo ‘boom’ di infarti: “Forse il motivo per cui si verificano più attacchi di cuore il lunedì dopo l’arrivo dell’ora legale è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui lo stress di iniziare una nuova settimana di lavoro e i cambiamenti insiti nel nostro ciclo sonno-veglia”, spiega Sandhu. “Con l’ora legale – ricorda – tutto questo è aggravato da un’ora in meno di sonno. Ma qualunque sia la ragione, i risultati indicano la necessità di arruolare più personale negli ospedali il lunedì successivo allo spostamento delle lancette dei nostri orologi in avanti”.
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